Malocclusione e mal di schiena: c’è una relazione?

Trascurare la salute della bocca può avere dolorose implicazioni anche sulla cervicale e sull’apparato muscolo scheletrico.

Il dolore muscolo-scheletrico può dipendere da molti fattori, compreso uno al quale si tende a dare poca importanza, ma che invece è fondamentale: una bocca poco sana. L’imperfezione nella chiusura delle arcate dentarie, che altera il buon funzionamento dei muscoli masticatori, alla lunga può infatti stressare l’area della testa e del collo, causando problematiche come cervicale e mal di schiena. Ma anche un ben più impensabile dolore al ginocchio potrebbe dipendere da una malocclusione!

Ecco allora che effettuare controlli periodici al cavo orale e correggere per tempo possibili difetti di masticazione, è un fattore protettivo contro il rischio di disturbi che possono influenzare la qualità della vita in generale.

Non occorre che i problemi alla bocca siano particolarmente importanti o intensi, per dare origine alla sofferenza: spesso anche una semplice sensazione spiacevole può attivare un sistema di difesa da parte del sistema nervoso che, per tutta risposta, riorganizza la posizione del corpo per attutire il dolore. Peccato che un’alterazione della postura possa avere effetti nefasti sull’intero organismo!

Cosa si può provare in caso di malocclusione

La malocclusione potrebbe essere responsabile dell’insorgenza di gonalgia (dolore alle ginocchia), lombalgia e mal di schiena, cervicalgia, sciatalgia, dolore alle spalle, cefalea, rumori articolari, scatti o blocchi dell’articolazione mandibolo-temporale, mal di denti, dolore alle orecchie e al viso, nevralgie, indolenzimento dei muscoli mandibolari, vertigini, acufeni e bruxismo (digrignare i denti di notte).

L’impropria chiusura di mascella e mandibola potrebbe arrivare a provocare anche problematiche alla colonna vertebrale come la scoliosi, indotta dall’acquisizione di una scorretta postura per non sentire dolore.

Le cause della malocclusione

Le alterazioni del buon funzionamento della mandibola o della mascella possono avere diverse origini, come ad esempio:

  • Posizione anomala della dentatura. È il caso dei denti che, dopo la perdita di quelli da latte, spuntano storti o in una posizione irregolare presumibilmente per mancanza di spazio;
  • Denti mancanti o consumati dal digrignamento notturno. Ritardare l’impianto di un dente estratto, il mancato trattamento di denti malati, saltare visite ortodontiche nell’età della crescita, riabilitazioni protesiche non correttamente eseguite ma anche condizioni di stress, possono aggravare la sintomatologia dolorosa da malocclusione;
  • “Bimetallismo”. Anche le otturazioni o le coperture dei denti potrebbero essere implicate nell’insorgenza di sofferenza, in particolare se in bocca risiedono più metalli con caratteristiche differenti, ad esempio amalgama e oro. Questi, per il diverso potere elettrico di cui sono dotati, sotto l’impulso della saliva che funge da conduttore, possono generare una sorta di corrente che viene avvertita dalla lingua. La normale reazione per ridurre quanto più possibile questo effetto, è l’assunzione di movimenti o posture che alterano la deglutizione, con un possibile conseguente aumento di disagi, problemi e patologie posturali.

Come alleviare il dolore derivante da una malocclusione dei denti

Focalizzando l’attenzione su due problematiche fra le più ricorrenti, quali le contratture muscolari e i dolori cervicali, un approccio innovativo ed eventualmente “alternativo” alle terapie farmacologiche tradizionali è rappresentato da un dispositivo medico monouso brevettato “ionoattivo”: si tratta di un patch adesivo che, attraverso la creazione di un ambiente umido locale, unitamente a uno stimolo elettrochimico che induce la formazione di microcorrenti spontanee, aumenta lievemente la temperatura cutanea dell’area interessata, alleviando il senso di dolore.

Ipoallergenico, contiene estratti naturali di Arnica e Artiglio del diavolo, è resistente all’acqua e può essere applicato in qualsiasi area della cute fino a 24 ore e 30 giorni consecutivi.

Va da sé, però, che è sempre bene andare a cercare la causa del dolore, eliminandola laddove possibile: nel caso della malocclusione, rivolgendosi al dentista/ortodontista per l’eventuale correzione del difetto di masticazione.