Quali massaggi in caso di dolori muscolari?

Per ottenere benefici dalla massoterapia occorre scegliere la tecnica di massaggio più adeguata al tipo di dolore e affidarsi a mani esperte.

Mi ci vuole proprio un bel massaggio”. Quante volte hai pensato a questa “soluzione” per alleviare il mal di schiena, alle spalle o alla cervicale? Ma è proprio così? In effetti il massaggio può essere un’indicazione, senza tuttavia considerarla risolutiva: è vero che potrebbe contribuire a sciogliere le tensioni muscolari, ma va comunque supportato da terapie mirate che risolvano il problema-dolore alla fonte.

Due sono le regole fondamentali per non ricavare più danno che beneficio da questa pratica: scegliere il massaggio più indicato al tipo di dolore avvertito e affidarsi a mani esperte.

C’è massaggio e massaggio

Avrai sentito nominare diversi tipi di massaggio: linfodrenante, ayurvedico, shiatsu, reiki. Sebbene tutti, a seconda delle caratteristiche e dei centri che vanno a stimolare, apportino specifici benefici, quelli ritenuti più indicati per il dolore derivano dalla massoterapia. Si tratta di varie tecniche di massaggio su muscoli e tessuti connettivali, che hanno l’obiettivo di prevenire disturbi dell’apparto muscolo-scheletrico e svolgere effetti riabilitativi. Ecco i principali:

  • Massaggio decontratturante. Mira ad attenuare il dolore quando all’origine vi è una contrattura. Tra le zone del corpo più esposte ci sono gli arti inferiori, il rachide lombare, la cervicale e la zona dorsale. Obiettivo delle tecnica è andare a stimolare a fondo le fibre, i muscoli, i tendini e le articolazioni che appaiano rigidi al tatto. La finalità è triplice: allentare le tensioni che ne sono causa, ridurre il dolore che ne è una conseguenza, permettere il recupero della mobilità di muscoli e articolazioni. La raccomandazione è di eseguire questo o altri massaggi dietro suggerimento medico, infatti vi sono condizioni in cui non sono indicati: ad esempio osteoporosi, pressione bassa, gravidanza, pelle lesionata, alcune problematiche cardiache, fratture e altri contesti clinici.
  • Massaggio decontratturante hot stone (o massaggio con pietre laviche). In questa tecnica di massaggio gli strumenti che vengono utilizzati non sono le mani, bensì pietre laviche di diverso spessore e forma che vengono riscaldate fino a circa 70°C e poi applicate sulla parte interessata dal dolore, pretrattata con olio per massaggi. Il massaggio hot stone può essere indicato in caso di problemi di circolazione, dolori muscolari, stress, depressione e mal di schiena.
  • Massaggio miofasciale. Questa tecnica lavora tra i muscoli, in particolare sulla fascia di rivestimento. I benefici possono essere percepiti subito dopo la terapia oppure nel tempo, con il miglioramento della postura, fluidità dei movimenti e attenuazione dei dolori muscolo-articolari, con un impatto favorevole sulla qualità della vita e le performance sportive. La tecnica si avvale di diverse manipolazioni: pressioni forti ed energiche decontratturanti, effettuate con le dita tese su tutta la parte da trattare, scivolamenti lenti ma intensi, tecniche specifiche che agiscono sulla fascia connettivale e sulla muscolatura. L’intensità delle manovre e la durata del trattamento aumentano con il passare delle sedute.

Effetti collaterali del massaggio

Non è insolito poter avvertire un peggioramento del dolore dopo la pratica del massaggio. Dunque metti  in conto questo evento soprattutto se hai una elevata sensibilità, sebbene molto dipenda anche dall’abilità del terapista. La riacutizzazione del dolore non rappresenta una controindicazione alla massoterapia né richiede la sospensione dei massaggi. Ciò che ti deve tranquillizzare è che quasi sempre seguiranno benefici sulla sintomatologia.

Terapie “combinate”

Al massaggio possono essere associate altre terapie utili al recupero della motilità articolare e del tono muscolare. Ad esempio:

  • Trattamenti manuali come fisioterapia e manipolazioni
  • Terapie iniettive-infiltrative, come la mesoterapia, che ricorre anche all’uso di farmaci specifici per ridurre le tensioni e il dolore
  • Terapie fisiche, come la tecarterapia, basata sul trasferimento del calore nell’area interessata con sensibili benefici a medio termine.

Di nuovo, ti ricordiamo l’importanza di rivolgerti al tuo medico prima di intraprendere qualunque tipo di trattamento, compresi quelli appena elencati.

Un aiuto in più

Tra le soluzioni più innovative per favorire l’attenuazione del dolore puoi ricorrere anche a un dispositivo medico monouso, ipoallergenico, con estratti di Arnica e Artiglio del diavolo che svolgono una generale azione antinfiammatoria e decongestionante. Si tratta di un patch adesivo che, data la sua aderenza e resistenza all’acqua anche in caso di bagni o docce, può essere applicato in qualunque sede corporea.

L’azione benefica deriva dall’emanazione di calore, che viene innescata grazie a reazione elettrochimica. Nel tessuto esterno del dispositivo si trovano infatti dei microfilamenti di rame e zinco che, a contatto con l’umidità della pelle, attivano un meccanismo simile a quello della pila, generando la produzione di impercettibili microcorrenti elettriche: queste, scaldando la parte interessata e consentendo la permeazione degli estratti vegetali contenuti nel patch, contribuiscono ad alleviare dolori articolari e muscolari di varia natura, ad esempio mal di schiena, torcicollo, reumatismi, distorsioni, strappi e stiramenti. Chiedi consiglio in farmacia.